If you put a Sylar in a Vulcan…

… aka: Star Trek, the movie

10 maggio 2009

Oggi mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, a quando ancora Melzo non esisteva e si andava a vedere i film di Star Trek nel cinema cittadino, con la sala quasi tutta per noi. Questa non è una grande città, alla domenica c’è il mare, la partita e altre routine del “populino” italiano del ventunesimo secolo, perciò, per noi, è il pomeriggio ideale per andare al cine a vedere Star Trek.


Ore 16, inizio film. Totale spettatori: 6.
Oh, è così che mi piace vedere un film: senza rompiballe che parlano, chattano col telefonino o bambini che urlano e ti toccano con le mani sporche di questo o quel dolcetto. Non mi dispiace dirlo, ma la mia asocialità, in fatto di cinema, non ha eguali.

Non voglio fare critiche trekker, anche perché nel profondo della mia anima io non sono mai stata una trekker pura, quelle scientifiche le lascio agli scienziati, e quindi? Da dove comincio? Innanzitutto col dire che il film mi è piaciuto, molto. Non me ne frega una cippa degli effetti speciali in un film, ma alla fotografia ci tengo e qui mi ha soddisfatta al cento per cento. Gli attori sono bravi, tutti. La psicologia dei personaggi è stata centrata alla prima, totalmente. Quinto spacca e non credo sia facile alzare il sopracciglio proprio nello stesso modo in cui lo faceva Nimoy. La storia mi è piaciuta, anche se io i romulani me li ricordavo diversi, ma ho perso molto delle ultime avventure trekkiane, perciò non insisto.

Mi hanno inquietato molto le voci in italiano, nel solito senso negativo, aspetto quindi che esca in dvd per godermelo in santa pace in lingua originale. Mi ha dato un po’ fastidio la struttura della nave romulana. Appena è apparsa sullo schermo una persona a caso vicino a me ha esclamato: le Ombre! Ora, Mauri avrà visto sì e no quattro puntate in croce di Babylon 5, (io avrei detto Vorlon!), però ho capito quello che intendeva… a ogni modo, si è beccato una gomitata per poterlo zittire. L’ho lasciato fare solo quando Pike è entrato in scena, anzi quando lo hanno chiamato, perché Pike (pronunciato come scritto) è un vecchio tormentone di Mauri, l’unico personaggio che avrebbe voluto presentare a una sfilata di costumi alle Sticcon (con tanto di macchinario annesso… be’ era più il macchinario annesso che lo interessava che il personaggio). Dicevo della nave romulana, quando hanno mostrato gli interni, ho avuto invece l’impressione di stare su Moya (Farscape), e spero che le due similitudini siano solo un omaggio a queste due serie, altrimenti mi arrabbio.
I dialoghi italiani sono comunque spesso inascoltabili, insomma… hanno detto proprio associazione umanitaria riguardo la Federazione? Spero proprio di no, in originale.
Non so se a molti trekker puri piacerà (dicesi trekker puri quei fan di star trek che amano solo star trek e odiano tutte il resto della fantascienza, e vi assicuro che esistono!), perché Abrams non ci ha fatto, per fortuna dico io, vedere il buonismo della Federazione. Però i romulani non mi sono piaciuti, forse perché al cattivo di turno gli hanno dedicato cinque minuti cinque di spiegazione sommaria. Si muoveva con spessore ma il personaggio non l’aveva, almeno per me. Però capisco anche questo aspetto, che il volere di Abrams era quello di riportare in vita Kirk &Co. in versione young, quindi non recrimino. Insomma, non ho proprio niente da recriminare, in fondo. Per la prima volta mi sono goduta un film di Star Trek, perché questo è veramente un film di Star Trek, e vale la pena guardarlo. Io continuo a dire che un paio di occhiate di Spock erano di Sylar, ma anche questo, secondo me, è un aspetto di un vulcaniano (o mezzo vulcaniano come Spock) che andrebbe approfondito. Quindi ringrazio infinitamente la nave romulana che ha cambiato il corso degli eventi della linea temporale e ci ha immersi in un’altra, dove tutto è possibile, e spero tanto che l’old Spock non rompa le balle più di tanto al young Spock (sia chiaro che Spock è e sarà sempre uno dei miei personaggi preferiti di Star Trek). Ah, un’altra cosa, ma era la voce di Riker quella che hanno dato al padre di Spock?! Me la sono sognata? Insomma, ma c’abbiamo solo quattro doppiatori in croce in questa nazione? E allora date questi film in lingua originale, che cavolo! O almeno dotate più cinema di questa opportunità, ecco.

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