La scarpinata della domenica…

… e una pianta di pomodori verdi ma non fritti

Ogni tanto una “sana” scarpinata ci vuole, per liberarmi da tutto lo stress e approfittarne per riacquistare quella che gli umani chiamano “una decente forma fisica”. Preferisco farle in periodi meno “caldi”, sia per quanto riguarda le persone che sono in giro (e in questo periodo sono troppe, a mio avviso), sia per quanto riguarda il caldo (di solito a luglio, in alta montagna, il sole picchia duro).
Ma questa domenica eravamo troppo convinti, tanto al pomeriggio avevano detto che sarebbero arrivati i temporali.


Che dovesse piovere ce ne siamo resi conto subito appena svegliati, è difficile trovare foschia già di prima mattina e la calma di vento è veramente inusuale nelle fresche giornate secche e soleggiate.
Siamo andati a Pila, c’erano i campionati italiani di downhill, Mauri voleva fare un po’ di riprese.
Io mi sono portata la macchina fotografica, anche se so che è inutile tentare di fotografare, almeno con la mia macchina, i mountain bikers mentre ti sfrecciano davanti. Molto meglio immortalare l’operatore.

Pila

Pila

Qui le foto del campionato italiano DownHill a Pila del sito Bici.tv.

Assistere a una gara del genere è divertente, anche per chi non ama quel tipo di sport: a me, per esempio, diverte ascoltare i commenti dei fan locali, alcuni sono soggetti che farebbero gola ai fratelli Cohen o a Lynch.
L’unica cosa è che io e Mauri dovremmo smetterla di prendere le scorciatoie (lo facciamo da vent’anni, solo che vent’anni fa avevo vent’anni di meno… chiaro come il sole), invece dei sentieri segnati, che sì ti fanno guadagnare tempo, ma solitamente hanno una pendenza del 90% (praticamente un muro). “Non hai più l’età!!!!” Queste sono le mie gambe e il mio fondo schiena che me lo stanno gridando da stamattina, ma io, come sempre faccio finta di niente.

Questo è il panorama visto dall’alto, con l’evidente foschia che dopo un paio d’ore, giusto quando si tratterà di liberarsi dei tramezzini dallo zaino, si trasformerà in temporale.

Aosta vista da Pila

Aosta vista da Pila

Costretti dalla pioggia a saltare la manche pomeridiana dei bikers, ce ne siamo tornati a casa, giusto in tempo per vedere l’arcobaleno (che non ho fatto in tempo a fotografare, sic). Su a Pila è rimasto brutto per tutto il giorno, da noi a Villairs de Quart invece un po’ meno, tanto che alla sera (abitudine nuova) si mangia fuori sul balcone.

cenetta in terrazza

cenetta in terrazza

In questi giorni sono piuttosto preoccupata per i pomodori che abbiamo in vaso, la pianta si sta moltiplicando (e allargando) a dismisura, tanto che ho dovuto sacrificare il “tavolino da computer”, quello che uso alla sera per stare fuori con il mio macbook, per tenere sotto controllo la pianta. Forse ho visto troppi film di fantascienza catastrofici, ma comincio a preoccuparmi.
Il basilico “sembra” normale, per ora non mi inquieta tanto quanto i pomodori.
Insomma, se senti di cose strane accadute per colpa di altrettanto strane piante di pomodori, vienici a salvare, ok?

i nostri pomodori

i nostri pomodori

Tagged , , , .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.