Viaggio in Irlanda, luglio 2001 – Dublino

Dublino

Dublino 24/07/01 – by Mauri
Siamo partiti abbastanza presto dal B&B in modo da raggiungere Dublino in mattinata.
Ci restano solo da percorrere una cinquantina di chilometri e poi dovremo ritrovare l’autonoleggio.
Naturalmente anche oggi corriamo i nostri bei rischi al volante: un TIR, sorpassando un altro camion, perde un pezzo di legno proprio davanti a me, fortunatamente sono a una distanza sufficiente per evitarlo… non ho parole!
Arriviamo al noleggio e lasciamo la macchina con una certa soddisfazione, oltretutto lo specchietto che si è rotto rientra nella “full assurance” e non pago un belino.
Prendiamo un taxi e raggiungiamo il B&B che non è bello come quello di Nicky, però è dignitoso.
Molliamo i bagagli e dopo aver acquistato una tessera dell’autobus valevole tre giorni, raggiungiamo il centro di Dublino. Decidiamo di non visitare monumenti e girare semplicemente per il centro.
Dublino è una città un po’ strana. Ti colpisce perché l’altezza dei suoi palazzi difficilmente supera i 3-4 piani. Questo fa sembrare la città molto diversa da come ci hanno abituato le capitali europee.
La zona di Temple Bar è sicuramente la più allegra e “sballata”.
L’età media delle persone che frequentano il quartiere è molto bassa e questo ha favorito la nascita di locali “di tendenza” dove si può mangiare un po’ di tutto a prezzi accessibili.
Nonostante ciò, il passato non è stato del tutto cancellato e la povertà di un tempo trasuda ancora dai muri delle vecchie case. Girando ci imbattiamo nella Claddagh Record, autentica mecca della musica tradizionale, folk, celtica. Compro due CD ma ne prenderei molti di più.
Pranziamo in un locale “di tendenza” che si chiama Nectar.
Arredamento High Tech, piatti un po’ elaborati ma non troppo, succhi di frutta e vini francesi. Nel pomeriggio ci imbattiamo in un’enorme libreria, Figgis, veramente enorme, c’è ogni cosa! Ci stiamo un’ora, comincio a essere “a pezzi” e decidiamo di fare una sosta in un altro locale alternativo, si chiama “The Bad Ass Café”, era una vecchia lavanderia e ha conservato parte dell’arredamento originale.
Poi adocchiamo un locale che si chiama Internet Exchange, è una catena di internet café dove navighi e ti prendi qualcosa, la tentazione è troppo forte, ci passiamo un’oretta senza spendere nemmeno tanto (2 punt).
Ceniamo da “Pizza Hut”, lo so, è un po’ scandaloso, ma avevo proprio voglia di pizza… via, pizza, qualcosa che la ricordasse.

Trinity Collage scansione cartolina

Trinity Collage scansione cartolina

Dublino 25/07/01 – by Mauri
Oggi abbiamo a disposizione l’intera giornata per visitare la città. Iniziamo dal Trinity College, principale università di Dublino, fondata da Elisabetta I nel 1600 per dare un’educazione di stampo protestante ai figli degli inglesi. Il pezzo forte è rappresentato dalla Old Library, l’antica biblioteca dove sono custoditi libri e manoscritti dal valore inestimabile e il famoso Book of Kells, testo sacro miniato da monaci irlandesi nell’ottavo secolo. Il libro, ma in realtà sono 4, di cui solo due esposti, è custodito in una teca in vetro e ogni giorno viene voltata una pagina per non lasciare esposta alla luce sempre la stessa. Appena si varca l’ingresso della Old Library si è sopraffatti dall’imponenza dell’enorme sala, i cui scaffali in legno alti fino al soffitto sono zeppi di antichissimi libri. In una teca è custodita una pagina originale della prima bibbia stampata da Guttemberg.
Conoscendo mia moglie so che darebbe qualsiasi cosa per mettere le mani sopra quei libri!
Usciti dal Trinity abbiamo già fame e senza starci a pensare più di tanto ritorniamo al Nectar e il tempo è talmente clemente che ci sediamo fuori. Dopo aver pranzato consultiamo la mappa di Dublino e decidiamo di visitare la S. Patrick Cathedral, che non essendo troppo lontana, raggiungiamo a piedi. Ad un certo punto notiamo un cartello in un portone: “The record store, book and CD second hand”. Ci buttiamo dentro, era quello che cercavamo! Sembra che ci sia parecchia roba, io mi butto sui dischi, Cinzia sui libri. Compriamo un libro di Terry Jones, introvabile da noi.
Arriviamo alla S. Patrick Cathedral, la visita è a pagamento; c’è una piccola guida in italiano che è molto utile per visitare la cattedrale al cui interno si può ricostruire gran parte della tormentata storia del popolo irlandese. Nel bel parco intorno alla cattedrale ci sdraiamo su un prato e facciamo una bella sosta per far riposare i nostri piedi. Ritorniamo quindi a Temple Bar e, dato che comincia a piovere, facciamo un salto all’Internet Exchange per fare una bella “navigata”. Poi per cenare torniamo al Bad Ass Café che ci è piaciuto un sacco, tra l’altro scopriamo che in questo locale Sinead O’Connor si guadagnava da vivere durante le sue prime esperienze musicali a Dublino. È veramente un posto carino, l’andirivieni dei camerieri, che sono tutti stranieri, è continuo ma non c’è troppa confusione.
Anche i nomi dei piatti sono originali; una coppa di gelato, per esempio, si chiama: “I-ce cream, you scream”. Usciti dal Bas Ass passiamo di fronte a un pub dove c’è un gruppetto composto da due violini, chitarra e tin-wistle che esegue musica tradizionale. Ci fermiamo una mezz’oretta bevendo del “cider” e poi, belli cotti, andiamo a nanna.

Dublino 26/07/01 – by Mauri
È il nostro ultimo giorno a Dublino, abbiamo programmato di visitare il National Museum, dove sono esposti reperti che vanno dal neolitico fino ai giorni della guerra per l’indipendenza.
Molto bello, contiene anche una piccola sala con oggetti egizi e l’ingresso è gratuito! Siamo tra i primi visitatori della giornata e riusciamo a godercelo prima che arrivino le solite orde di turisti, italiani compresi, urlanti. Ma che c’avrete da urlare!
Usciti dal museo ci compriamo i soliti ottimi tramezzini e una vaschetta di lamponi che ci godiamo nei bei prati del Trinity College baciati da un bel sole. È pieno di gente che fa la pausa di mezzogiorno e turisti con i piedi cotti che consultano mappe e guide di Dublino.
Rifocillati e riposati ripartiamo per un ultimo giro per le vie del centro per fare gli ultimi acquisti.
Scopriamo un mercato coperto dove ci sono banchetti di roba usata, vestiti orientali, artigianato e così via, molto bello. Poi andiamo in uno di quei negozi mecca dei turisti a caccia del souvenir “a tutti i costi”, dove si possono trovare i classici oggetti kitch, tipo Trinity College nella cupola con la neve. Ci sono però anche cose carine, infatti io mi compro una bella maglietta e altre “scemate” per dare fondo alle nostre ultime sterline. Ceniamo al Nectar che è diventato il nostro locale e poi ce ne torniamo al B&B: domani sveglia all’alba, il nostro volo per Linate parte alle 7:10!!
La vacanza è finita. Sigh!

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