Navan e la contea di Meath

Viaggio in Irlanda 2001 – giorno 1

Milano 15/07/01 – by Mauri
Dopo anni di attesa finalmente ci siamo, il tanto agognato viaggio in Irlanda sta per iniziare. Siamo arrivati a Linate in mostruso anticipo: ben due ore e mezzo prima dell’orario previsto di partenza del volo.
Poco male, facciamo il check in praticamente per primi e abbiamo la possibilità di ammirare in tutta la sua “bellezza” lo scalo milanese.
Ovviamente l’orario previsto per la partenza non viene rispettato, partiamo ben un’ora dopo a causa di un “misterioso liquido” uscito dal vano bagagli e che causerà, ahimè ulteriori problemi al nostro arrivo a Dublino.
Il viaggio comunque è piacevole e relativamente breve; unico neo un atterraggio un po’ garibaldino.
Da consumati frequentatori di aeroporti (ah ah) ci dirigiamo immediatamente al famigerato nastro dove usciranno i nostri preziosi trolley, scientificamente riempiti.

Tutti i passeggeri del Milano-Dublino sono in attesa, trepidanti di mettere mano ai propri bagagli ma, ahimè, il nastro gira cigolante, trasportando unicamente 3 valigie che nessuno di noi considera minimamente: per forza, sono quelle dei passeggeri del volo Galway-Dublino, totale 3 passeggeri! Cominciano i primi mormorii, quando se ne esce un tipo con una delle tante divise che si vedono negli aereoporti con dei fogli in mano.
Nessuno, ovviamente, ci capisce una cippa! Dopo aver più o meno spiegato a vari gruppetti, riusciamo a capire che il bagaglio di tutti i passeggeri è stato bloccato perché pare che debba essere disinfestato. UH! Non si sa bene da che cosa. AriUH! Forse il misterioso liquido di prima?
Ci dicono di scrivere l’indirizzo dove ogni passeggero alloggerà quella sera in modo da recapitare i bagagli. Andiamo quindi all’autonoleggio, dove ci consegnano una Renault Clio fiammante. Carina, ha persino il lettore CD… e noi che ci eravamo portati le cassette! Ci dirigiamo a Navan, cittadina dove abbiamo prenotato il nostro primo B&B.
Giriamo come due scemi per circa un’ora per trovarlo: fortunatamente, ma non avevamo dubbi, è molto bello e la Signora Ann è gentilissima. Le spieghiamo la faccenda dei bagagli e ci risponde di non preoccuparci, non è la prima volta che succede e i bagagli sono sempre stati consegnati. Mah… speremmu! Ci offre una tazza di caffè che accettiamo volentieri e facciamo un po’ di conversation. Naturalmente ci chiede da dove veniamo, io le rispondo che siamo di Genova, dove faranno il vertice del G8. Lei mi guarda perplessa, allora io, pensando che non abbia capito, cerco di spiegarmi meglio: “Ma sì, quella cosa che si riuniscono i capi di stato delle 8 potenze mondiali, Bush, Blair, ecc…”. Niente, non sa proprio che cosa sia! Meraviglioso!! Voglio venire a stare qui!!!
Ad un certo punto squilla il telefono, vuoi vedere che sono quelli dell’aeroporto in cerca del B&B?
Sì, sono loro, però non per portarli, ma per avvisare che li consegneranno domattina!
Porca puzzola! Io devo lavarmi, cambiarmi, lavarmi i denti! SONO SENZA CALZINI!
Qui non ci sono mica trenta gradi come a Milano: alla sera, come dico io, fa “freschetto”.
Vabbè, facciamo, sempre come dico io “monviso” a cattivo gioco e andiamo almeno a mangiare.
La terribile abitudine (tipicamente nordica) di cenare a orari da “merenda” qui è più che mai presente e alle sette un locale che sembrava ok non serve più “food”. In questo caso benedetto sia il solito e onnipresente Chinese Restaurant, anche se da queste parti hanno prezzi da “Zeffirino”. Però era tutto molto buono. Al termine della giornata andiamo a dormire stanchi, puzzolenti e con l’alito da fogna… ma con la panza piena!

Viaggio in Irlanda, luglio 2001 – giorno 2

Navan 16/07/01 – by Mauri
Ore 8:30: colazione, full Irish breakfast! Ci voleva, ho gradito sopratutto il caffè bollente visto il solito “freschetto” (lo avrei versato anche sui miei piedi!!).
La signora Ann ci consiglia di andare subito a visitare Newgrange, in attesa che arrivino i nostri bagagli e dicendo questo sfodera un bel paio di “socks” per i miei piedi freddi ed un bell’ombrellino stile “The prisoner”. Meraviglia, come sempre le padrone dei B&B sono come delle seconde mamme!

i calzini della signora Ann

i calzini della signora Ann


La visita a Newgrange è fondamentale: da più di 5000 anni questo enorme tumulo ci racconta la storia di una civiltà per molti aspetti ancora sconosciuta e forse proprio per questo così affascinante.
Essendo tra i primi visitatori, il nostro gruppo è composto da poche persone, una decina, la visita all’interno del tumulo è ancora più suggestiva. Grandissima è l’emozione quando la nostra guida spegne tutte le luci artificiali e ci mostra, con l’ausilio di un faretto acceso gradualmente, cosa accade il 21 dicembre quando i raggi del sole, entrando da un’apertura dedicata, raggiungono l’interno del monumento. Incredibile! E qualcuno ha il coraggio di chiamarle “civiltà primitive”.

Newgrange

Newgrange


Torniamo al B&B e… evviva!! Vedo in trasparenza dietro la porta d’ingresso le sagome dei nostri trolley. Ora siamo più tranquilli. Restituiamo l’ombrello alla signora Ann, paghiamo, ma non ne vuole sapere di riavere i suoi calzini e così me li regala! Che c**o, ho anche guadagnato un paio di calzini di lana.
Partiamo, ci aspettano parecchi chilometri.
Senza fretta attraversiamo l’isola da est a ovest per raggiungere Westport. Ci fermiamo a metà strada per fare un improvvisato pic-nic a base dei già collaudati sandwichies.
Arriviamo a Westport un po’ cotti ma ormai manca poco al nostro prossimo B&B (dove alloggeremo ben 4 notti) e che si trova a pochi chilometri da questa bella cittadina sul mare.
Si chiama Lambrook e lo troviamo senza grosse difficoltà. Questo è veramente “come lo volevo” con tanto di verandina sulla splendida Clew Bay, da dove sto scrivendo deliziato da un tramonto che solo qui è così. Ah, dimenticavo, su consiglio di Nicky, proprietaria del B&B, mangiata di ottimo pesce e prima pinta di Guiness, quella vera!
E per finire la serata, episodio di Father Ted in tv.

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