Viaggio in Irlanda, luglio 2001 – giorno 8

Giorno otto

Doolin 22/07/01 – by Mauri
Non piove ma è brutto, siamo indecisi, poi parlando con Sheila a colazione veniamo a sapere che, a volte, se il tempo peggiora improvvisamente, il traghetto non fa ritorno dalle isole Aran.
Allora le chiedo dove si trova un dolmen che ho visto su una guida sfogliata nell’attesa di fare colazione. Sheila si prodiga in spiegazioni sulle bellezze della regione e ci presta un libro e delle cartine dettagliate molto utili per trovare il dolmen di Poulnabrone.

Irlanda

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Armati di tutto questo materiale partiamo alla volta di Kilfanora dove ci fermiamo a visitare l’ennesima abbazia, però la visita era necessaria in quanto c’è una bella croce celtica. Grazie alla dettagliatissima cartina troviamo facilmente il dolmen che riusciamo a visitare appena prima dell’arrivo delle solite orde di turisti, compreso gruppo in pulmann gran turismo che praticamente mollano in mezzo alla strada, che fanno il solito gran casino!
Al cospetto di queste opere testimoni della vita ancestrale dell’umanità esigo il massimo del silenzio.
Queste “pietre”, secondo me, parlano un loro linguaggio, affievolito dal tempo ma udilibe da chi sa ascoltarlo. Continuando lungo la stessa strada troviamo il Lemeneagh Castle che, ovviamente, è un rudere diroccato.
Il tempo nel frattempo è molto migliorato, sicuramente se fossimo andati alle Aran non sarebbe successo e percorriamo tutta la strada costiera che passa per Black Head, molto bella. Ci fermiamo a mangiare in un bella spiaggia dove dei pazzi fanno il bagno.. noi stiamo con il pile. Decidiamo di scendere a sud in direzioni di Kilkee ma durante il tragitto rischiamo due frontali e non per colpa nostra!
Quindi mi stufo di guidare e ci fermiamo a Spanish Point dove c’è un’altra bella spiaggia circondata da prati verdissimi… e i soliti pazzi che fanno il bagno. Percorriamo un sentiero ai bordi della spiaggia e quando vediamo un bel prato riparato dal vento ci “fiondiamo” lì per il resto del pomeriggio a leggere e prendere il sole; sì, avete letto bene. Il sole!
Verso le sei però il sole sparisce e ci è anche venuta fame, così partiamo e a Lehinich, lungo la strada del ritorno, ci fermiamo vedendo un ristorante che ci ispira. Decidiamo di finire in bellezza le mangiate di pesce e ci facciamo portare un “Seafood Plate” dove c’è dentro tutto il mondo: ostriche, salmone spaziale, cozze, gamberetti, chele di granchio, aringa affumicata e così via! Mamma mia… direi proprio che ci siamo tolti la voglia.
Alla sera andiamo a Doolin e facciamo un salto al McGann dove, facendo a gomitate, riusciamo a beccarci una bella “session” di musica tradizionale: violino, bodhran, accordion, flauto.

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